FABRIZIO CORONA – NELL’ INFERNO DEL CARCERE HO PERSO TUTTO ANCHE I DENTI…

FABRIZIO CORONA – NELL’ INFERNO DEL CARCERE HO PERSO TUTTO ANCHE I DENTI…

Volto da Divo

L’ex agente dei fotografi, che è stato in prigione per due anni e mezzo, ha ritrovato il sorriso. Confessa Gianpaolo Cannizzo, il suo dentista: «Gli erano rimasti solo quattro denti. Gli altri gli sono caduti in prigione per una depressione». Ma c’è chi sussurra che la ragione sia anche un’altra, cioè che sia stato picchiato. «Alla prima visita Fabrizio ebbe un attacco di panico. Dopo ha capito che curare i denti significa curare la salute. Oggi, con l’apparecchio, ha ripreso a sorridere»

 

IL FASCINO DEL “BAD BOY”

Milano. Il super tatuato Fabrizio Corona, 42 anni, in tutto il suo sex appeal: oggi sorride di nuovo dopo che, durante i suoi due anni e mezzo in carcere, ha perso i denti. Sotto, e nello studio dentistico di Gianpaolo Cannizzo, l’esperto in implantologia ed estetica dentale che lo ha curato. Nella foto con la ex fidanzata Belen Rodriguez, 31, in un momento di passione. Dopo il carcere, l’ex agente e la showgirl si sono incontrati (vedi “Diva e donna” n, 10/2016). Corona non ha mai dimenticato la sexy argentina che ora è di nuovo single.

 

MILANO, aprile. Oggi il sorriso di Fabrizio Corona è diverso, come la sua vita, dopo che si è lasciato alle spalle il carcere in cui è stato rinchiuso per due anni e mezzo, dal 23 gennaio 2013 al 18 giugno 2015. «Quando è arrivato in studio aveva già perso i denti, ne aveva solo quattro, quelli davanti», racconta Gianpaolo Cannizzo, direttore del centro di implantologia ed estetica dentale, che ha curato l’ex agente dei fotografi. Come ha fatto Corona a perdere quasi tutti i denti? C’è chi sussurra che sarebbe stato – il condizionale è d’obbligo – picchiato in carcere. Leggenda o verità? Impossibile da capire oggi. Ora Fabrizio mostra orgoglioso la dentiera. Ma non è stata, una passeggiata, come racconta Cannizzo. «La prima volta che ci siamo incontrati lui era in comunità da Don Antonio Mazzi. Io mi sono fatto accompagnare da mia moglie Cristina, che ha studiato scienze della formazione e sa come prendere i pazienti, soprattutto quelli con una forte personalità.

Ero molto affascinato dal personaggio mentre lei all’inizio era titubante, aveva paura di non riuscire a gestirlo». «In effetti fu così», confessa. «Fabrizio era arrogante e voleva tutto subito. La prima volta che si presentò in studio ebbe un attacco di panico: era tanto che non andava dal dentista, non voleva farsi mettere le mani nella bocca. É stato ridotto così dalla depressione che ha avuto in carcere: è la prima causa di caduta dei denti. Quello che doveva avere passato aveva avuto un riflesso sui denti e sulle gengive. Quando gliel’ho detto ha cambiato atteggiamento, ha capito che curare i denti significa curare la salute. Così si è trasformato da indisciplinato a paziente modello: ci sono volute cinque sedute. Mi confessò che era tanto che non sorrideva: il disagio della bocca gli aveva creato un blocco. Ora, quando lo vedo, mi sorride».

 

Serena Burioni



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